sabato 16 agosto 2014

Cincelli

Ti avevo visto solo nelle cartoline acquarello degli ultimi anni romantici. Eppure quando su una piazzola in riva al fiume ho allungato gli occhi e di fronte a me ti ho scorto, nessun dubbio, tranne la perplessità che fossi davvero te.
Come un metronomo lo scoppiettio di un trattore nascosto dietro una siepe, mi ricorda quello dei testa calda nascosti nei miei ricordi, e delle analogie fra queste macchine e i tempi in cui hanno operato. Veloce, regolare all'udito; brusco, raro ed incerto nella mente. Penso alla mia vita e a quella dei miei nonni. Se tolgo la guerra come evento eccezionale, posso solo invidiarli. Fortunatamente ci torneremo, più poveri culturalmente e più ricchi in consapevolezza, la stessa di chi lascia la vecchia strada con disprezzo perché la nuova è scintillante, ma che poco dopo scopre che quello scintillio era un bagliore accecante, che lo costringeva a vagare nel buio.

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