mercoledì 29 ottobre 2014

Una sera davanti al fuoco

La notte, intima. Io, loro ed ancora io e ciò che sono. Conoscersi, bastarsi e di nuovo perdersi. Coraggio. Che non basta mai.

E ti guardo e non scappo. Cerco la profondità d'allora e non la trovo. Resto qui, aspetto che tu dica basta. Aspetto che tu decida come andartene. Ti ho aspettato. Oggi non più. Eppure riesci sempre a turbarmi. A distrarmi. A costringermi a rinunciare a ciò che sono? Forse solo per te riuscirei ad abbandonare la mia identità le mie certezze. Poi te ne vai. E nel tepore della mia maglia contemplo le fiamme che squarciano la notte.

E tornano le immagini, ancor più meravigliose della realtà d'allora. Ciò che sembrava perso è custodito dentro: profondamente, occultamente, unicamente. Mi portano via.

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