lunedì 24 febbraio 2014

Haiku

da Wikipedia 
L'haiku (俳句, pronuncia giapponese /haikɯ/ con tono basso su /ha/ e tono alto su /ikɯ/) è un componimento poetico nato in Giappone, composto da tre versi per complessive diciassette sillabe.
Inizialmente indicato con il termine 'hokku', deve il suo nome attuale allo scrittore Giapponese Masaoka Shiki, il quale definì haiku le poesie di tre versi alla fine del XIX secolo. Il genere haiku, nonostante già noto e diffuso in Giappone, conobbe un fondamentale sviluppo tematico e formale nelperiodo Edo, quando numerosi poeti tra cuiMatsuo BashōKobayashi IssaYosa Buson e successivamente Masaoka Shiki utilizzarono prevalentemente questo genere letterario per descrivere la natura e i sentimenti umani.

L'haiku ha origini molto incerte: sembra derivare dal genere di poesia classica giapponese chiamato tanka, ma molto probabilmente trae origine dalla prima poesia (l'hokku) di un renga, il componimento poetico a più mani. L'haiku è caratterizzato dalla peculiare struttura in 3 versi, rispettivamente di 5, 7 e 5 sillabe. Per la sua immediatezza e apparente semplicità, l'haiku fu per secoli una forma di poesia "popolare" trasversalmente diffusa tra tutte le classi sociali in contrasto alla ben più elaborata poesia cinese o alle costruzioni retoriche dei tanka e solamente nel XVII secolo venne riconosciuto come una vera e propria forma d'arte grazie ad alcune opere di famosi scrittori tra cui Matsuo Bashō.
L'haiku è una poesia dai toni semplici, senza alcun titolo, che elimina fronzoli lessicali e retorica, traendo la sua forza dalle suggestioni della natura nelle diverse stagioni. La composizione richiede una grande sintesi di pensiero e d'immagine in quanto il soggetto dell'haiku è spesso una scena rapida ed intensa che descrive la natura e ne cristallizza dei particolari nell'attimo presente. L'estrema concisione dei versi lascia spazio ad un vuoto ricco di suggestioni, come una traccia che sta al lettore completare.
Molto diffusa nel periodo Edo era la scrittura di diari di viaggio inframmezzando parti in prosa con componimenti del genere haiku, un famoso esempio è l'opera Oku no hosomichidel poeta Matsuo Basho, completata dopo un pellegrinaggio nel Nord del Giappone, nel 1689.
Nell'haiku il poeta fissa uno stato d'animo attraverso le immagini della natura che lo circonda.
Tra i molti sentimenti presenti in un componimento i principali possono essere:
  • Sabi, il silenzio: il sentimento della solitudine, del distacco, della calma immutabile; sabi è la contemplazione senza tristezza.
  • Wabi, l'imprevisto: lo stato d'animo prodotto da qualcosa di inaspettato che attira l'attenzione e risveglia dalla malinconia.
  • Mono no aware, il sentimento delle cose: la nostalgia, il rimpianto per il tempo che passa, la comprensione della mutevolezza e della caducità senza sofferenza.
  • Yugen, il misterioso: lo stato d'animo prodotto dal fascino inspiegabile delle cose, il sentire un universo 'altro', colmo di misteriosa unità.


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